Stampa volantini promozionali: ne servono ancora così tanti?

Comprendendo adesso che, forse, la vecchia fidelity card, per come l’abbiamo vista ed intesa fino a questo momento, è superata quanto meno nei fatti, c’è un altro interrogativo al quale è corretto rispendere: cosa pensiamo dei volantini e se riteniamo che siano superati o meno anche loro.

Diciamo quindi una cosa sempre secondo il nostro pensiero: secondo noi, ora e nel tempo, i volantini resteranno un veicolo pubblicitario in ogni caso, anche se ci piacerebbe pensare ad un mondo con minore impatto ambientale, anche se siamo consapevoli che più carta si stampa più alberi abbattiamo… ma il volantino cartaceo, rimarrà sempre anche se, nel tempo, è destinato a diventare un oggetto vintage!

Di certo usciranno più ridimensionati nel tempo (in termini di numerica), ma certamente si dovrà modificare la modalità con la quale si svolgono e si svolgeranno le attività promozionali.

Chiaramente i comparatori di offerte che oggi sono rivolti solo in alcuni determinati settori, più facilmente monitorabili (ad esempio elettronica, utensileria, telefonia ecc), domani, saranno estesi alla totalità dei settori ed attività che fanno commercio, tanto quello tradizionale quanto quello elettronico.

Le varie applicazioni che ci sono per il mobile che si susseguono ai volantini che sono un pochino, passateci il termine, come la classica TV che, anche se superata, comunque non tramonterà mai ma, se un tempo bastava fare semplicemente della pubblicità, senza guardare troppo al canale di comunicazione, man mano nel tempo, questo ragionamento non basterà più.

Al giorno d’oggi sappiamo che, insieme al canale tradizionale e, per fare un paragone con la tv se guardiamo ai canali tradizionali televisivi, abbiamo visto prima la comparsa di tantissime tv private, poi Sky, poi Sky via cavo, per arrivare a Netflix con tutti gli altri strumenti di visione via cavo, sono comparsi i social, c’è il web stesso che ti invade e, con i meccanismi di retargeting, basta che tu vada a visitare un negozio per  ricerca o per la visione di un determinato articolo, per ritrovarti subito proposte commerciali dovunque e su qualunque sito tu vada a visitare o qualsiasi social tu prenda in considerazione.

Quindi chiaramente si, i volantini sono superati, almeno parzialmente.

Questo non vuol dire che domani o dopodomani spariranno ma che sicuramente saranno destinati a diminuire nell’intensità, nella numerica dei volantini stampati per singolo periodo promozionale, così come sicuramente si modificheranno per le proposte che sono presenti al loro interno.

Ovvio che ad oggi, ad esempio, mia madre preferisce ricevere il classico volantino cartaceo o più in generale della pubblicità sempre sotto forma di carta, però se penso a mia figlia che ha 10 anni ed è proprio della generazione “Netflix”, ovviamente, stiamo parlando di tutt’altra cosa… perché? Perché probabilmente lei non vedrà mai i volantini ma sarà invece catturata per essere portata a seguire solamente un’altra tipologia di interazioni (almeno in modo prevalente), un’altra tipologia di pubblicità.

Non possiamo quindi continuare con lo spreco di risorse attuali, che rappresenta anche un impoverimento del pianeta pensando poi che, in grande parte, vanno a finire nei cestini della spazzatura.

Se prendo ad esempio me, come tutti i miei vicini di casa, non aspettiamo altro che la cassetta delle poste sia piena per poi svuotarla direttamente nel contenitore della carta e cartone.

Se andiamo poi a considerare che questo è quello che fanno nella generalità, la maggior parte delle persone, occorre che le aziende si rendano conto che fare del volantinaggio rappresenta anche un mezzo per aumentare in modo tradizionale la brand awareness (riconoscibilità del marchio aziendale e percezione dell’azienda) ma che questo è possibile farlo con una numerica decisamente inferiore e limitata in termini quantitativi di copie (numero di volantini stampati) e invece quelle risorse che oggi vengono sostanzialmente dirottate interamente o quasi su questo tipo di pubblicità (oggi alquanto passiva o superata), possano essere spostate in parte, riallocandole nel mondo digitale, ma a loro volta supportate da meccanismi di interazione e programmi di fidelizzazione dei clienti veramente innovativi, per arrivare all’unico obiettivo che deve essere rappresentato dal nostro singolo cliente, posto davvero al centro delle attenzioni.

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