Solidarietà Digitale Vicini e Connessi: eCommerce ed innovazione digitale gratuita per tutti

Cosa è successo durante la pandemia e come Governo ed aziende del digitale (tra le quali la nostra) hanno voluto tendere una mano ai piccoli esercizi commerciali mettendo loro a disposizione un programma appunto denominato Solidarietà Digitale - Vicini e Connessi!

Il 2020 sarà per sempre ricordato come l’anno del Coronavirus (Covid-19) e per quello del lockdown, un termine che prima sconosciuto, è diventato uno dei più ricercati, da marzo 2019, per via delle note vicende.

Possiamo vederlo in questa tavola che raffigura l’andamento delle 3 principali ricerche legate alla pandemia su Google:

Nel tempo il Covid andrà a scomparire e, nel ritorno alla normalità, ci sarà un’altra cosa per la quale verrà ricordato il 2020.

La necessità di innovazione digitale che si traduce nel perché avere un eCommerce.

E si! perché proprio durante il primo lockdown totale, con la necessità di dover reperire i beni di prima necessità (non solo gli alimentari), abbiamo scoperto di essere profondamente indietro nell’innovare digitalmente le nostre aziende, i nostri negozi, le nostre attività commerciali.

A fronte di una domanda di beni pari a 20 volte il normale trend, presso i siti di commercio elettronico (per chi ne possedeva uno), il sistema non ha retto neanche per i grandi operatori di mercato e la domanda che è stata soddisfatta, si è misurata con un numero pari a 4/5 volte il trend ordinario. (Leggi anche le statistiche eCommerce in Italia 2019)

Da una parte passare da 100 a 500 di venduto farebbe gola a chiunque, se non si tenesse conto del tema innovazione digitale e degli impatti sul commercio presente e futuro, ma purtroppo la realtà è un’altra.

Nel nostro paese l’innovazione digitale (leggi eCommerce su tutto) ha lambito le imprese di natura commerciale solo nei pensieri ed il divario netto, con gli altri paesi dell’Eurozona, è stato testimoniato e lo è tutt’ora dalla difficoltà dei piccoli operatori commerciali nel risalire la china.

Il periodo cumulato da gennaio a settembre 2020, contro il precedente 2019, segna un negativo pari a -6,3% con i negozi tradizionali che, sono al -11,3% in quanto il dato precedente include la grande distribuzione.

Secondo Confesercenti “servono provvedimenti ampi e decisi, o rischio chiusura definitiva per molte attività”. Il post dell’associazione di categoria è visibile a questo indirizzo: https://www.confesercenti.it/blog/istat-confesercenti-rimbalzo-estivo-non-basta-nel-2020-vendite-negozi-giu-del-113/

Vero, ma nessuno dice ora che, se non fosse arrivato il coronavirus, i grandi player del commercio elettronico (Amazon ed Aliexpress su tutti), avrebbero portato a questa situazione in un periodo che va dai 5 ai 10 anni, quindi si è solo anticipato uno scenario che, in ogni caso si sarebbe verificato.

Inutile dire che, con questo tempo, le nostre imprese si sarebbero digitalizzate in quanto, ancora oggi, l’argomento viene trattato proprio come una cosa dovuta (come adeguarsi ad un obbligo di legge) e non come una vera e propria spinta all’innovazione digitale per integrare il nostro business, accrescendolo nel valore.

Il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, coordinata dal Dipartimento per la trasformazione digitale, con il supporto tecnico dell’Agenzia per l’Italia digitale, ha subito colto il problema che si stava creando (ci riferiamo al crescente divario tra grandi e piccoli operatori commerciali), mettendo in cantiere l’iniziativa “Vicini e Connessi” tramite il portale solidarietà digitale, con l’obiettivo di aiutare le piccole imprese ed i negozi di vicinato ad entrare in un mondo che, vuoi oggi per la pandemia ma sarebbe stato lo stesso nel tempo, avrebbero prima o poi dovuto affrontare: digitalizzarsi ed offrire nuovi supporti per l’acquisto on line dei propri clienti.

Si, perché proprio durante il lockdown, sono stati riscoperti i negozi di vicinato e la loro importanza strategica nel tessuto sociale, come servizio essenziale, è venuta prepotentemente fuori e lo è tutt’oggi.

Con questa iniziativa “lo Stato” ha fatto il suo e, subito, ha risposto dando un’opportunità concreta alle migliaia di piccoli esercizi commerciali che vogliono cogliere l’occasione per rimettersi al passo con i tempi ed affrontare le sfide del “domani che è diventato oggi”.

Da parte nostra, abbiamo accolto a braccia aperte l’iniziativa di solidarietà digitale e, in particolare, la possibilità di dare un contributo partecipando al progetto “Vicini e Connessi” in quanto ci sentiamo così partecipi di questo bisogno e pensiero, tanto da sviluppare un software, che nel 2020 è divenuto realtà, e costruire una società per promuoverlo.

Il nostro obiettivo è proprio quello di offrire vera innovazione digitale alle piccole e medie imprese, permettendo loro di aprire una finestra sul web di facile ed immediato utilizzo per tutti, fruibile da più tipologie di negozi e settori, che consenta di ordinare online e decidere se farsi anche consegnare i prodotti oppure passare a ritirarli, pagare online e, in generale, avere un rapporto costante, continuativo e fidelizzante con il proprio cliente di tutti i giorni come se fosse venuto ad acquistare in negozio.

Tanto tempo nella progettazione è stato investito proprio in quest’ultima idea progettuale, ossia far sentire il cliente realmente come se fosse nel negozio e si facesse servire dal proprio negoziante di fiducia.

Ringraziamo il Ministero per averci inserito tra le Aziende che supportano questa iniziativa ed offriamo il nostro prodotto (sistema di smart eCommerce e fidelizzazione dei clienti completo di pannello di controllo ed APP personalizzata con i caratteri distintivi di chi la vorrà utilizzare) GRATUITAMENTE per 12 mesi SENZA VINCOLI e senza nessun obbligo di rinnovo.

Successivamente, chi l’avrà ritenuta valida per la propria attività commerciale, potrà con un piccolo prezzo annuale continuare ad utilizzarla.

Pensiamo che, messa in questo modo (con l’offerta “Vicini e Connessi” tramite “Solidarietà Digitale”), chi non riesce, è solo perché non vuole innovarsi digitalmente e non vuole adeguare gli strumenti che gli consentiranno di portare avanti la propria attività commerciale.

Per chi vende generi alimentari, di tutti i tipi, i grandi operatori della grande distribuzione con i propri siti di commercio elettronico, continueranno ad erodere le proprie vendite in quanto l’eCommerce è ormai diventato una risorsa quotidiana negli acquisti di ogni tipo.

Solidarietà Digitale Vicini e Connessi: 5 ragioni per l'eCommerce

Possiamo vedere i dati pubblicati da Mark Up relativi ad una ricerca dell’osservatorio del politecnico di Milano:

Come possiamo difenderci con un piccolo negozio in un mercato che sposta le quote dell’eCommerce di 1,1 miliardi di euro in più rispetto al 2019, che rappresentano tutte vendite in meno proprio per i piccoli esercizi?

Come possiamo vedere non è da meno l’abbigliamento che con l’eCommerce cresce per 700 milioni di euro e, anche in questo caso, sono tutte vendite sottratte al commercio tradizionale.

L’esigenza di eCommerce e di innovazione digitale è talmente evidente e da non sottovalutare oltremodo.

La sfida che abbiamo colto (Solidarietà Digitale) e l’iniziativa nella quale ci siamo inseriti (Vicini e Connessi) è un chiaro messaggio verso tutto il mondo del commercio tradizionale: è ora il momento di agire, viste anche le condizioni commerciali e le offerte di digitalizzazione a basso costo. Visita la nostra offerta dedicata a questa pagina: https://ecommercevolution.it/vicini-e-connessi #VicinieConnessi e #SolidarietàDigitale
  • Twitter: @InnovazioneGov
  • Facebook: @DipartimentoTrasformazioneDigitale
  • Linkedin: Dipartimento per la Trasformazione Digitale

Solidarietà Digitale iniziativa Vicini e Connessi: le reazioni

L’iniziativa Vicini e Connessi, sponsorizzata tramite il portale Solidarietà Digitale, ha riscontrato subito il favore delle imprese infatti, Confesercenti l’ha definita “Un sostegno concreto alla digitalizzazione di micro e piccole imprese ed in particolare ai negozi e botteghe di vicinato” con una nota del 18 novembre 2020 qui riportata: https://www.confesercenti.it/blog/confesercenti-bene-vicini-e-connessi-fondamentale-investire-su-digitalizzazione-micro-e-piccole-imprese/
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