Sconti personalizzati per cliente se vogliamo evolvere

Dovremmo, a questo punto del discorso, capire che il nostro cliente, è un cliente che salta da un punto vendita all’altro, da un’insegna all’altra, perché noi lo abbiamo messo in condizione di far ciò, grazie a programmi di fidelizzazione che sono inefficaci, se non addirittura inconsistenti e, che comunque, non gli garantiscono nessuna interazione che possa portarlo effettivamente ad essere fedele.

Abbiamo visto anche che, alle volte, meccanismi promozionali, non pianificati correttamente, possono portare il cliente non ad allontanarsi, ma in ogni caso, a preferire altri punti vendita, all’interno dei quali, poter acquistare quello di cui ha necessità o vuole comunque prendere.

Ci dovremmo ricordare pure che, promozioni ripetute costantemente nel tempo, fanno regredire il prezzo percepito dal cliente.

Qual è quindi la strategia che noi abbiamo messo in atto?

Semplicemente mettere insieme tutti i punti deboli dei quali abbiamo parlato in precedenza, per affiancare loro delle soluzioni operative, che possano portarci a risolverle, per condurci al di là degli ostacoli.

Abbiamo ovviamente sviluppato tutta una serie di altre importanti funzionalità, che sono la derivazione finale di tutto ciò che abbiamo finora detto, e che comunque, vanno a completamento del nostro software, della piattaforma CRM e dell’APP mobile.

In poche, veramente pochissime parole, possiamo dire che abbiamo studiato e messo a punto un sistema di programmazione promozionale, completamente automatizzabile, basato sulle singole esperienze di vendita dei singoli clienti, che non deriva soltanto dalla propria customer experience all’interno del punto vendita di riferimento, ma è estremamente più articolato.

Abbiamo sì classificato i suoi acquisti, elaborato i suoi modelli comportamentali, abbiamo verificato le ipotesi di acquisto, le metodiche, le tempistiche, la fedeltà, la frequenza e tantissimi altri parametri che, ci hanno portato a fare delle vere e proprie scale di valore, e ci  hanno consentito di poter plasmare dei modelli comportamentali per poter arrivare a “cucire un vestito su misura”, ossia proporre delle promozioni personalizzate per ogni singolo individuo e cliente.

Questo significa che possiamo finalmente programmare le offerte per Mario, Filippo e Francesco, dove in realtà non andiamo a cambiare solo il nome (come gli esempi che abbiamo fatto in precedenza, dove viene cambiato solo un nome a delle mail , in realtà però uguali per tutti, o comunque per tutti gli appartenenti ad un singolo cluster), ma procediamo a tante singole proposte promozionali, per tanti quanti sono i nostri clienti.

Tutto ciò ha un impatto molto importante lato GDPR considerando che, oggi più di ieri, le normative sono estremamente restrittive, ma questo è un bene perché oggi si tutela al massimo il consumatore che, in ogni caso, e come abbiamo visto sempre in precedenza, vuole mettere a disposizione i propri dati.

L’80% dei consumatori abbiamo visto che vuole mettere a disposizione i propri dati per far si che le proposte siano personalizzate, mentre l’unica cosa che non vuole (e nessuno di noi la vorrebbe), è che dietro alla presa di questi dati non ci sia un furto, delle forzature nell’acquisirli, un volerli a tutti i costi, mettendo in un angolo il consumatore indifeso.

Dobbiamo sempre ricordare che il consumatore è quella persona che dobbiamo mettere in condizione di potersi fidare di noi per farci dare, con la più ampia tranquillità possibile, i propri dati personali in cambio di un’esperienza di acquisto assolutamente personalizzata, sulle sue esigenze e di quelle della famiglia per la quale fa i suoi acquisti.

Tutti i capitoli di: Fidelizzazione 2.0

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