Quali programmi mettere in pista per il futuro

Siamo arrivati ad un’altra domanda brutale che, generalmente, fa un imprenditore quando parla con noi… ossia….
“Secondo quanto dite voi, occorre aumentare gli investimenti nei programmi di fedeltà quindi mettere molte più risorse, modernizzare e quindi cambiare quello che già abbiamo, per avere degli strumenti più adeguati con i tempi ed in qualche modo modificare anche la distribuzione delle risorse e … tutto questo significa che io dovrò mettere in campo degli investimenti di capitale estremamente ingenti e qui anche io mi domando se potrò o non potrò farlo… quanti imprenditori possono permettersi di fare questo?”

Per prima cosa iniziamo con il dire che, secondo la nostra formula, seguendo il nostro modo di operare, è possibile fare tutto quanto questo ad impatto zero sui costi; questo significa che, seguendo i nostri programmi, possiamo tranquillamente ridistribuire le risorse andando a mirare tutti quegli obiettivi che devono essere raggiunti, piuttosto che tutti gli altri scopi finora perseguiti con mezzi che possiamo considerare superati.

Quindi, alla domanda… ‘se occorrono degli investimenti in programmi di fidelizzazione per rinnovare e rendere efficace la nostra carta fedeltà’, la risposta è “assolutamente si”, vanno aumentati ma solo se non sono in linea con quanto in media si dovrebbe spendere, ma è altrettanto vero che, se il budget totale lo consente (e generalmente la risposta è si),  basta spostare le risorse da budget sostituibili come abbiamo modo di pensare noi, e a zero impatto regressivo sulle vendite, ossia da budget destinati ad attività che ormai non portano più valore aggiunto e, se andassimo a toglierli, non vedremmo comunque regredire le vendite.

Pensiamo poi alla modernizzazione, ossia cambiare gli strumenti per averne di più adeguati con i tempi… è corretto solo in parte pensare che, modernizzare, significhi necessariamente cambiare gli strumenti che, fino ad oggi, si utilizzano buttando via tutto …. Ma si può integrare il vecchio con il nuovo e, questa frase, rappresenta anche il nostro motto.

Non vi è necessità di buttare tutto come se, terminato un ciclo, ne iniziasse uno ex novo, ma è giusto riportare tutto quanto al tempo attuale per essere riutilizzato con i giusti pesi.

Oggi si deve pensare ad integrare, facendo fare dei passi in avanti a tutto quanto abbiamo già messo in campo.

Quando parliamo poi di modificare in qualche modo la distribuzione delle risorse, anche questo è solo parzialmente corretto, perché ‘non è in qualche modo’ che vanno ridistribuite le risorse ma, secondo una strategia estremamente precisa e pianificata e, con strumenti assolutamente adeguati.

Non possiamo pensare di distribuire a tutti le stesse risorse a pioggia, non possiamo pensare di elargire ad ogni cliente la stessa percentuale di ritorno, dobbiamo invece pensare, nel tempo, di personalizzare la nostra campagna di fidelizzazione… questo significa che non possiamo fare le stesse promozioni a tutti ma dovremmo, in un breve tempo, pensare di personalizzare, tarare, su ogni singolo individuo, le proposte che andremo a fare per metter al centro dell’ attenzione ogni singolo nostro cliente.

Risulta ovvio che, per fare tutto, questo occorrono degli strumenti adeguati (ad oggi sul mercato non ne vediamo ed è per questo che il la nostra piattaforma è stata sviluppata) e, dal momento che si investono maggiori risorse per un determinato programma di attività, bisogna far si che se ne riducano altre che si ritengono, in quel momento, sicuramente secondarie per i nostri fini, se non addirittura inutili.

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