Fidelity card e fidelizzazione dei clienti a pagamento

Abbiamo parlato per due tra le più importanti catene di supermercati in Italia ma lo stesso ragionamento può valere per tutte le altre così come per tutti coloro i quali hanno una carta fedeltà ed hanno, a nostro giudizio, dei programmi di fidelizzazione obsoleti ed ormai arrivati a dover essere trasformati.
Abbiamo fatto degli esempi di come i programmi di fidelizzazione siano dei denari erogati generalmente a pioggia, con condizioni generalmente paritarie per tutti.

Poi abbiamo introdotto l’argomento carte fedeltà o meglio programmi di fidelizzazione a pagamento ed abbiamo a tal proposito fatto l’esempio più eclatante che è quello di Amazon che con il suo Amazon Prime ha già 150.000.000 di clienti su un totale di circa 2 miliardi (il 7,5% al momento) che aderisce al suo programma di fidelizzazione

Tra tutti i programmi di fidelizzazione dobbiamo differenziare tra coloro che fanno un vero e proprio “regalo a pioggia” e quelli che invece effettuano dei meccanismi di incentivazione assolutamente mirati.

I regali sono regali come abbiamo già detto e, passateci il termine, sono ritenuti dovuti, sono ritenuti già compresi nel prezzo di vendita mentre, tutti i servizi a valore aggiunto, sono generalmente a pagamento e per approfondire meglio la tematica è bene fare un esempio: Amazon, con il suo Prime, ossia il suo sistema di fidelizzazione “pagata”, ha raggiunto i 150 milioni di clienti che pagano una quota annuale (la pago io come moltissimi di voi che state leggendo) per avere dei servizi aggiuntivi rispetto ai clienti ordinari.

Questi servizi aggiuntivi prima erano rappresentati dalla sola possibilità di ricevere i prodotti in anticipo rispetto alle consegne ordinarie effettuate alla generalità dei clienti, oggi, valgono tante altre cose; si paga un pochino di più ma si ha a disposizione una tv via cavo, una libreria musicale con 2 milioni di brani, ecc.

Potremmo comunque fare altri esempi…. Guardiamo ad Alitalia differenzia i propri clienti sulla base di più tipi di carte fedeltà che vengono “caricate” con le miglia che vengono percorse ed incentivazioni mirate alla tipologia di iscrizione che si è effettuata, Trenitalia che anch’essa ha più tipologie di carte con differenti servizi e premi, oltre a programmi tipo l’utilizzo delle sale attesa riservate a prezzi particolari per i soli possessori di alcune tipologie di carte ecc.

In questo caso si sta introducendo un meccanismo, non complesso ma comunque più articolato, di fidelizzazione dei clienti in base a quello che è il loro rapporto con chi ha emesso la carta fedeltà.

Vediamo ora la presente tavola che compara le aree di sovrapposizione tra programmi di fidelizzazione gratuiti e programmi di fidelizzazione a pagamento:

Questa è la prima dimostrazione di quei 150 milioni di clienti di Amazon Prime, sono tutti quei clienti che hanno alcune card di Trenitalia ecc ecc.

Comunque, come possiamo vedere tutti, il 64% degli utenti intervistati in un campiona assolutamente rappresentativo, sono una numerica decisamente molto importante, che addirittura non si immaginerebbe, ma è così.

C’è una grandissima area di opportunità ad elevatissimo valore, all’interno dell’intero mondo dei consumatori.

Questa è la dimostrazione che c’è la necessità assoluta di implementare dei reali programmi di fidelizzazione che abbiano alle spalle degli importanti sistemi di interazione per i nostri clienti sulla base di quello che i numeri, le statistiche, i big data legati ai loro comportamenti ci suggeriscono.

Cosa dobbiamo aspettare ancora per decidere di fare per davvero il grande salto?

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