L'eCommerce non è la soluzione: la soluzione sono i clienti

Dunque, dove eravamo rimasti?
Andiamo tutti su Amazon oppure su Facebook? Ripetiamo assolutamente, NO!
Amazon ci perdonerà ma, continueremo a ripetere, non è un esempio da seguire in quanto ha lo stesso effetto dei buchi neri (ci perdoneranno per la definizione) e, nonostante il grande servizio che danno, nonostante anche io ne sia felicemente cliente, sappiamo cosa ne pensano alcuni dei singoli store che vi operano e siamo consapevoli che non può essere una scelta.

Questo ovviamente non vale solo per Amazon, ma per tutti i grandi Marketplace soprattutto quando, in termini di forza contrattuale, ci troviamo di fronte a delle differenze improponibili come quelle che conosciamo.

Tutti questi grandi portali, da alcuni, sono stati vissuti come una panacea, in quanto essere su Amazon significa sicuramente fare moltissime vendite (a condizione di vendere al miglior prezzo del mercato e marginare) ma queste vendite, sappiamo che si concretizzano solo ed esclusivamente solo se si riesce ad essere pronti a fare la guerra del prezzo: mentalmente ed economicamente.

Premesso che comunque, tutti i portali dei Marketplace, ci permettono di ordinare in vari modi i prodotti, continuiamo a ripetere che ad esempio, per i dieci venditori che propongono lo stesso articolo, questi vengono proposti in ordine di prezzo crescente.

È possibile operare per qualità delle recensioni ecc. ma, in ogni caso, anche se l’ordinamento fosse differente di default, saremmo comunque noi a riordinarli, con un semplice filtro, in funzione comunque del prezzo per capire dove acquistare.

Se vogliamo andare a vedere un altro portale come  ad esempio Aliexpress che, è ormai il leader per il mondo orientale, ma in ogni caso ha la sua quota di mercato in crescita anche in UE, quando andiamo a cercare un determinato prodotto, ci vengono proposti molti store, di singoli venditori, a prezzi differenti e lì siamo, sempre e comunque noi, ad effettuare l’ordinamento per andare a controllare qual è il miglior prezzo a fronte dello stesso prodotto.

Quindi tutto ciò per dire che andarsi a mettere su questi portali, così come ebay o altri, significa voler vendere al prezzo più basso, oppure venderà probabilmente qualcun altro al posto tuo!

E questa non può rappresentare la soluzione per qualcuno che vuole implementare le nuove tecnologie digitali, in generale non è questo il giusto investimento in digitalizzazione, non si investe così sul proprio futuro ma semplicemente si utilizza un mezzo di qualcun altro che ci porta verso il (purtroppo), buco nero.

E allora la soluzione qual’è??????????

Beh! prima di ogni ragionamento occorre pensare che, per arrivare ad una soluzione, dobbiamo necessariamente partire dal problema ed averlo ben chiaro in tutte le sue sfaccettature.

Dobbiamo guardare lo scenario nella sua completezza, fare un’analisi molto approfondita perché, senza uno scenario chiaro, dove siano definiti in modo lampante gli obiettivi e le finalità, si rischia di fare una diagnosi sbagliata e quindi, di conseguenza, anche le soluzioni che andremmo a mettere in campo per raggiungere quegli obiettivi prefissati potrebbero essere errate.

Quello che oggi non va fatto, soprattutto dopo tutto quanto è successo con il Covid, è il pensiero che basti avere un e-commerce per poter vendere: non è assolutamente così ed una sana strategia di integrazione digitale, che sia sostenibile e porti ad una costante crescita, è frutto solo di una progettazione da mettere in atto in modo articolato e nel tempo.

ecommercevolution promo 1

Tutti i capitoli di: Fidelizzazione 2.0

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su email
Email

Torna ad inizio pagina