Comparatori prezzi e l'asta al minor prezzo che distrugge i margini

Vogliamo ora parlare dei comparatori? Sono un altro meraviglioso strumento, ovviamente lato consumatore, che ti consente di acquistare un prodotto di quelle catene/negozi che fanno parte di quei siti - portali che sono nel loro monitoraggio, al prezzo più basso del mercato, quantomeno rispetto a tutti gli attori messi sotto monitoraggio e comparazione.

Quindi loro riescono a far competere tutti quegli attori di quel prodotto o di quella tipologia di prodotti facendo si che il consumatore possa trovare il prezzo più basso e quindi possa rivolgersi al distributore che in quel momento lo vende al minor prezzo.

Abbiamo degli esempi di comparatori come:

Dobbiamo comunque dire che per poter comparire su questi comparatori occorre, per chi ha un sito di commercio elettronico, avere un accordo che lo porti a poter inviare in continuazione i propri dati aggiornandoli e mettendo il comparatore appunto in condizione di lavorare al meglio.

Certo lato consumatore questa è sicuramente una figata ma allora di tutti i meccanismi promozionali, i volantini e, soprattutto, le nostre brave carte fedeltà (che ci dovrebbero accompagnare in un percorso appunto di fidelizzazione verso un determinato esercizio o verso una determinata catena di esercizi commerciali) cosa ne facciamo?

Quindi a cosa servono oggi le vecchie fidelity card quando su ormai in parecchi settori il lavoro dei comparatori mette l’utente in condizione di trovare il miglior prezzo per quel prodotto?

Trascurando e senza comprendere che a differenza di prezzo di vendita potrebbe tranquillamente verificarsi una differenza anche in acquisto, magari per il differente peso del prodotto sul mercato di questa catena rispetto all’altra… ma nulla!!… il consumatore vede un prezzo più basso e ne è conquistato … ed ha ragione di acquistare secondo convenienza.

Secondo noi, la tradizionale fidelity card o carta fedeltà è ormai sorpassata, ma non perché lo diciamo noi bensì perché i fatti lo confermano.

Sicuramente, se guardiamo nel mio portafoglio (così come se guardassimo nel vostro), troveremmo la più ampia numerica di carte fedeltà dei tantissimi esercizi commerciali, praticamente quasi tutti gli esercizi commerciali che siamo abituati a visitare. … una vera e propria collezione di fidelity card.

Ormai dovunque andiamo a fare acquisti ci chiedono se abbiamo la fidelity card per partecipare ai loro programmi di fidelizzazione e, qualora non l’avessimo, ci chiedono subito di partecipare al programma fedeltà.

La nostra risposta è generalmente si, e quindi circa il 50-80 % dei clienti/consumatori di questa o quella catena commerciale/negozio, sono registrati ad un fantomatico programma di fidelizzazione che dovrebbe consentire all’esercente di far si che il proprio cliente ritorni a quel punto vendita o a quell’insegna …. in realtà noi sappiamo che avviene tutt’altro, ossia noi abbiamo la carta fedeltà di ogni esercizio commerciale all’interno del quale acquistiamo, noi abbiamo generalmente un pannello di punti vendita che visitiamo e che all’interno dei quali facciamo i nostri acquisti, sia di prodotti alimentari, di detersivi, di articoli sportivi, di prodotti per i nostri amici animali e all’interno del punto vendita che andiamo a visitare, quando arriviamo alla cassa, mostriamo la nostra bella fidelity card e, nel raro caso in cui non l’avessimo, provvediamo subito a richiederne una… tanto è gratis!!

Oggi poi esistono delle meravigliose applicazioni come Stocard che ti consentono, anziché dover portare con te un portafoglio che magari nel tempo neanche basta più per poter contenere tutte le carte fedeltà in nostro possesso, oggi invece le abbiamo registrate all’interno del nostro bravo Smartphone e quindi non abbiamo più necessità di portare con noi tonnellate di documenti ma basta che ci rechiamo nel punto vendita dove vogliamo acquistare e mostriamo alla cassa la nostra brava carta fedeltà.

Quindi ormai questi soldi investiti, tutte le risorse che vengono destinate a meccanismi e programmi di fidelizzazione che sono sostanzialmente morti o al più inefficienti e sorpassati, sono dei soldi che vengono erogati a pioggia e che non consentono nessun ritorno sull’investimento, perché considerato assolutamente “banale ma dovuto” e compreso nel prezzo.

Ci sono chiaramente catene commerciali che hanno nel tempo saputo fidelizzare i propri clienti meglio di altre ma, sappiamo tutti, che la vera fidelizzazione ci può essere quando si riesce a fare parte realmente attiva con il proprio cliente: renderlo unico nel suo valore!

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