Come difendere i clienti ed il business dalla competizione

Ecco che, subito dopo queste parole, magari voi potrete pensare … ma da che parte state?
Oppure … che discorsi fate?
Ma volete per caso che tutte le conquiste effettuate lato consumatore vengano gettate alle ortiche?
Assolutamente no!

Anche noi siamo dei consumatori, io stessa sono una consumatrice molto attenta, utilizzo i comparatori, voglio pagare sempre il minor prezzo a parità di prodotto, però ovviamente siamo anche dei consulenti aziendali, quindi, ragioniamo ovviamente anche dalla parte delle aziende sia produttrici che distributrici e quindi dobbiamo come regola fare il conto per entrambe le parti.
Ogni volta che approcciamo ad un problema, lo verifichiamo in ogni sua sfaccettatura e ci mettiamo sempre nei panni della controparte. Dobbiamo quindi considerare e tenere d’occhio sempre tutto quanto anche perché spesso ci domandiamo:
  • Conviene ancora fare le attività promozionali in questo modo?
  • Conviene ancora che un consumatore salti da un negozio all’altro, fisico o virtuale che sia, per acquistare il prodotto di cui ha necessità al prezzo più conveniente?
  • Conviene ancora avere a disposizione ed in vigore dei programmi di fidelizzazione che non danno e non portano a quasi nessuna fedeltà da parte dei nostri consumatori?
  • Vogliamo continuare a mandare al macero tonnellate di carta stampata quando parliamo di volantini?
  • Anche se siamo consapevoli che una percentuale importante del totale volantini stampati viene gettata via senza neanche essere aperta, vogliamo ancora continuare a stamparne così tanti?
  • Per tutte questi interrogativi, siamo sicuri che continuare a percorrere la vecchia strada sia l’unica possibilità … “tanto abbiamo sempre fatto così ed è andata bene?”

Occorre necessariamente andare avanti.

D’altra parte, se noi guardiamo ad Amazon, la stessa non fa volantini eppure cresce in modo esagerato … si è sviluppata tutta on line eppure cresce in modo esponenziale…

A questo punto dobbiamo porci delle domande e dobbiamo considerare se quello che utilizziamo e che rappresenta il nostro schema per la crescita è ancora attuale, se va modificato o integrato.

Dovremo fare allora tutti la stessa strada? Dovremo andare tutti verso il commercio elettronico, magari stando su Amazon oppure sullo store di Facebook?

Perché Amazon (che ci scuserà per quello che affermiamo), porterà tutti a chiudere e non rappresenta l’esempio che va seguito anzi, occorre trovare strade per scappare da quello che, come un buco nero inghiotte ogni forma di materia fino ad arrivare alla luce stessa, portando infine alla cessazione di intere forme di attività.

Sicuramente, con tutte queste affermazioni, siamo consapevoli che facciamo vacillare altre certezze ma volendo fare riferimento ad una mia intervista avuta in maggio 2020 dobbiamo portare anche questo esempio che ora vi presentiamo:

Abbiamo cercato (su Google) una tettoia per finestre, un tubo per la lavatrice ed un hard disk portatile.

Scopriamo la ricerca insieme …

Senza nessuno stupore, abbiamo trovato al primo posto dei risultati organici (ossia i risultati non a pagamento) di tutte e tre le ricerche nientemeno che … Amazon!

Vediamo poi che ci sono altri operatori che pagano (quindi che utilizzano AdWords che nel tempo costa e costerà sempre di più) ed infatti, gli altri concorrenti li troviamo, in bella mostra, ma nei contenuti sponsorizzati (quindi a pagamento).

Amazon quindi non deve più pensare di stanziare somme importanti per apparire, in quanto già è divenuta una fonte così tanto autorevole da essere in prima pagina ed in prima posizione con un’infinità di parole chiave, cosa che il titolare di un semplice sito di commercio elettronico mai potrebbe.

Amazon basta che pubblica la scheda di un nuovo prodotto per veder saltare le più attinenti parole chiave di quella pagina, in prima posizione (o al massimo in seconda), nella generalità dei casi.

Ci sono operatori che si affollano, fanno la fila per poter vendere sul suo marketplace, quando però dovremmo essere consapevoli che fare questo significa infilarsi in un tunnel senza uscita… ossia quello della guerra all’ultimo prezzo … perché? Perché il venditore che viene messo in prima posizione è sempre quello che riporta il miglior prezzo!!

Chi di voi acquisterebbe lo stesso prodotto ad un prezzo più alto? Lo fareste solo in funzione delle recensioni positive allo store … ma se tutti i venditori con le migliori recensioni, dal 97% in su, hanno il minor prezzo, perché dovreste preferire acquistare ad un prezzo più alto? … (vedete nell’esempio fatto)

Torniamo ora al nostro ragionamento, a tutti gli interrogativi che generalmente ci poniamo e da qui serve capire veramente di cosa abbiamo realmente bisogno, di quali strumenti e di quali innovazioni abbiamo la necessità, per arrivare a costruire una nuova politica di crescita che sia sostenibile nel tempo, ci eviti di essere “inghiottiti da buchi neri”, ma ci consenta comunque di difendere il nostro mercato e la nostra leadership conquistata.

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