Big Data e Marketing: la corsa per ai dati per gli eCommerce

Big Data e Marketing può rappresentare il binomio del futuro in quanto tutti i dati che si stanno accumulando con gli eCommerce, stanno integrando la già infinita miriade di dati preesistenti e frutto dello storico che è stato fino ad oggi ad uso esclusivo delle grandi aziende; riuscire a completare ed integrare tutte le fonti di dati oggi emergenti può rappresentare una nuova corsa all'oro. Big Data e Marketing sono anche il binomio che potrà dare un vantaggio competitivo a chi saprà utilizzarli nel modo corretto.

Big data e marketing e Big Data e Analytics: sta arrivando una corsa all’ultimo numero di dati eCommerce

I grandi marchi, le grandi aziende ed i grandi operatori dell’online stanno creando infrastrutture basate sui dati (parliamo dei Big Data e analytics legati al marketing) e modalità operative che, sicuramente nel prossimo futuro, potrebbero contribuire ad influenzare l’intero mercato dell’eCommerce.

Già oggi i dati del commercio tradizionale sono a disposizione di pochi operatori in quanto acquistarli costa veramente parecchio e quindi sono poche le aziende che possono permettersi un costante apporto di analisi del mercato.

Dobbiamo poi considerare che, IRI Infoscan e Nielsen vanno a tenere sotto controllo i dati di Iper, Super e Superette, e non di tutti i punti vendita ma di un campione rappresentativo abbastanza ampio e numeroso.

Ma i piccoli locali e tutte le altre strutture che non hanno a che fare con la GDO (negozi di abbigliamento, articoli per la casa, bricolage, gastronomie e punti di ristoro) non sono, ad oggi, rilevati con una decisa attendibilità del dato così come avviene nel mondo GDO.

Ma con l’eCommerce tutto assumerà un’altra portata, e sapete perché?

Perché più attività commerciali sbarcheranno online e più dati verranno tracciati nei vari sistemi di monitoraggio, ed ecco che anche quei piccoli negozi che fino a ieri nessuno rilevava, assumeranno un’importanza ben più pesante, in funzione dei dati che varranno tantissimo.

Secondo eMarketer, le vendite al dettaglio su Internet nel 2020 sono aumentate del 27,6% in tutto il mondo dal 2019, raggiungendo una cifra stimata di 4,28 trilioni di dollari.

Le vendite di eCommerce in America Latina sono aumentate del 36,7% nel 2020, così come le vendite online in Nord America sono aumentate del 31,8% poiché entrambe le regioni hanno superato il resto del mondo per quanto riguarda la crescita dell’eCommerce.

Vi invitiamo a leggere le statistiche eCommerce in Italia del 2020 per poter andare a guardare cosa succede in casa nostra.

La disruption, che si sta verificando proprio nell’ultimo anno e che proseguirà per il prossimo quinquennio a ritmi elevati, vedrà uno sviluppo del settore e la chiusura dei negozi fisici legata alla pandemia ha costretto numerose aziende, anche piccole a spostare l’attenzione sulle vendite online.

Big data e marketing e Big Data e Analytics: una società basata sui dati

“Un gran numero di grandi aziende, e generalmente parliamo di tutti i grandi marchi oggi conosciuti, hanno effettivamente costruito una cultura molto incentrata sui dati. Acquistano spesso studi e dati da Nielsen e IRI (le società di cui abbiamo accennato prima)”; questo, quanto ha affermato Mike Black, chief marketing officer di Profitero, un’azienda che si occupa di analisi dei dati dell’eCommerce.

Poiché la pandemia ha costretto ad adeguare la modalità con la quale si effettuavano gli acquisti al dettaglio, molti dei grandi marchi definiti da Black erano piuttosto indietro nel mondo dell’e-commerce e anche nella raccolta di informazioni. Ecco come tutti questi accadimenti, hanno contribuito a far cambiare gli scenari, sia accelerando l’implementazione di negozi eCommerce per chi non ne aveva, per migliorare le infrastrutture di chi già ne era in possesso, ma anche l’attenzione ai dati è cambiata e sta cambiando sempre più rapidamente.

Quello che vediamo ora è che un sacco di grandi nomi di marchi (come The Procter & Gamble Company così come anche Unilever) stanno acquistando analisi avanzate per vincere la partita sull’e-commerce. Vediamo gruppi di eCommerce e anche gruppi di analisi dei dati che iniziano a crescere ad un ritmo meraviglioso ed in scala in quanto riconoscono la sostanziale possibilità di sfruttare le loro risorse economiche per investire in tal senso per affermarsi anche sul mercato online.

Questo quanto ha affermato Black, che, oltre al vicepresidente dell’eCommerce di Califia Farms Halee Patel Newton, stava parlando durante un incontro in tempo reale per CommerceCo di Practical Ecommerce il 27 maggio 2021.

Le grandi organizzazioni che acquistano big data e analytics per operare su Big Data e Marketing, hanno il potenziale per alterare il “contesto competitivo” del settore, sempre secondo Black ma ovviamente anche secondo noi, che ha affermato che le informazioni dello studio, mostrano che i marchi che utilizzano l’analisi delle prestazioni, spesso tendevano a superare la loro classificazione di settore complessiva fino al 70%, ma ciò considerando che solo il 20% circa di tutti i marchi fa uso di tali analisi.

Ed in tutto questo non stiamo considerando tutta quella miriade di esercizi commerciali piccoli che non sono mai stati tracciati (se non in modi non attendibili) e che invece ora, sbarcando online, possono contribuire a riversare un mare di dati, pronti per andare ad integrare le analisi già a disposizione di coloro che possono permettersele.

Big data e marketing e Big Data e Analytics: cosa accade alla concorrenza

Forse aziende relativamente piccole ed alcuni marchi che commercializzano attraverso il tipico servizio di vendita al dettaglio e anche piccole catene di vendita al dettaglio, non hanno il budget per le analisi dell’efficienza e per creare una strategia data driven come si suol dire, ossia guidata dai dati, oppure semplicemente il personale per rilasciarli adeguatamente o per poterli manipolare.

Consideriamo anche che la concorrenza nel mondo dei Big Data e Marketing non gioca la sua partita esclusivamente lato produttori (come gli esempi che abbiamo fatto prima), ma anche lato distributori, grandi o piccoli che siano.

Considerando come attuale e futuro tutto ciò che abbiamo appena detto, questo potrebbe creare una sorta di “corsa agli armamenti” di dati eCommerce o analisi, in cui le aziende con i mezzi economici a disposizione potranno acquisirli per utilizzarli in modo più efficiente ed ottenendo un notevole vantaggio, rispetto a coloro che non considerano i dati come un problema da affrontare.

Con i dati aggregati ed elaborati da “mani ed occhi sapienti” è possibile avere un vantaggio competitivo nei confronti dei propri concorrenti.

È bene citare un esempio altisonante proprio per avvalorare la tesi che, conoscere “i numeri giusti” è fondamentale e, sempre più spesso, i Big Data e Marketing sono la giusta interpretazione del futuro nei dati.

Califia Farms è un’azienda che produce prodotti di nicchia nel mondo dell’alimentazione e, secondo quanto dichiarato da un suo esponente di spicco, il sig. Newton – vice presidente della business unit eCommerce, l’azienda ha avuto modo di sperimentare semplicemente questo tipo di beneficio.

Per molti marchi durante il periodo della pandemia, Newton ha affermato che: “Il requisito era quello di appoggiarsi direttamente all’e-commerce, indipendentemente dal fatto che tu fossi gratificante o meno. Abbiamo dovuto fare un passo indietro e anche capire dove potevamo essere convenienti”.

Big data e marketing e Big Data e Analytics: una politica "data driven"

I prodotti di Califia Farms stavano andando bene online. Newton voleva capire esattamente come la sua azienda stava trattando i suoi clienti che sono ovviamente ambiti dalla concorrenza. Aveva quell’informazione.

Molti dei prodotti di Califia Farms sono latte refrigerato a base di noci. L’azienda ha anche diversi prodotti che sono “prodotti da scaffale”: non hanno bisogno di essere refrigerati e quindi sono adatti anche per l’e-commerce senza dover avere una catena del freddo a supporto.

Utilizzando l’analisi dell’efficienza, l’azienda è stata in grado di riconoscere una spinta molto popolare per il latte a lunga conservazione e per la panna.

“Tutti lo volevano”, ha dichiarato Newton.

“Quando abbiamo visto quel termine di ricerca aumentare su Google o Amazon, abbiamo pensato: ‘Nessun altro marchio sta investendo in questo ora. Vediamo cosa succede quando ci affidiamo al marketing su quel termine specifico’”.

Ed ecco accadere quanto previsto.

Califia Farms ha avuto risultati immediati, migliorando le vendite di quegli articoli a lunga conservazione come risultato diretto della comprensione esatta di cosa i potenziali clienti in quel momento avessero necessità.

Sebbene l’azienda sia un piccolo marchio accanto ai suoi concorrenti più blasonati, è stata in grado di utilizzare i dati per ottenere un vantaggio in uno specifico gruppo di prodotti di nicchia.

La conclusione essenziale sia di Newton che di Black (ma ovviamente anche la nostra), è che coloro che vendono online, dovrebbero sempre riuscire ad interpretare i dati per guadagnare posizioni nelle proprie nicchie di mercato.

Per farlo, avere un sistema di Big Data e Marketing legati alle Analytics, è ormai fondamentale.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su reddit
Reddit
Condividi su vk
VK
Condividi su tumblr
Tumblr
Condividi su digg
Digg
Condividi su stumbleupon
StumbleUpon
Condividi su pocket
Pocket
Condividi su xing
XING
Condividi su odnoklassniki
OK
Condividi su email
Email
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su telegram
Telegram

Torna ad inizio pagina